Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il Veneto

Unità di crisi

Gestione delle emergenze

La Direttiva del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo datata 23 aprile 2015, relativa all’“Aggiornamento della direttiva 12 dicembre 2013, relativa alle «Procedure per la gestione delle attività di messa in sicurezza e salvaguardia del patrimonio culturale in caso di emergenza derivanti da calamità naturali»” (G.U. n. 169 del 23 luglio 2015), definisce le procedure operative e la struttura per la gestione delle attività di messa in sicurezza e salvaguardia del patrimonio culturale in caso di emergenze derivanti da calamità naturali.

Il segretariato regionale MiBACT per il Veneto, referente anche per la regione Trentino Alto Adige in caso di emergenza, coordina gli Istituti periferici del Ministero e, oltre a rispondere al Segretariato Generale MiBACT, è chiamato a coordinarsi con le strutture locali facenti capo al Dipartimento della Protezione civile e al Dipartimento dei Vigili del Fuoco, con la Conferenza Episcopale Italiana del Triveneto (CEI), con il Comando dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, con le locali Prefetture e con i vari Enti locali.

L’attività dell’unità di crisi, nel periodo non emergenziale, si sviluppa in tre sezioni:

  1. attraverso studi e verifiche sulla vulnerabilità dei beni culturali presenti nel Veneto e, in particolare, sulle strutture a torre di Venezia, che forniscono preziose informazioni circa le reali sollecitazioni e risposte iavvenute nel corso;
  2. mediante la prevenzione sui beni culturali in affidamento al Ministero che, grazie ai numerosi interventi già effettuati, permettono di ridurre il rischio sismico. Attualmente si sta operando sulla Biblioteca Marciana a Venezia e sul Campanile di S. Maria dei Battuti a Belluno;
  3. grazie alla collaborazione con le altre strutture del Ministero attive nel settore dell’emergenza. E'attualmente in corso una  cooperazione tra il Segretariato Regionale per il Veneto e quello per l’Emilia Romagna relativamente al sisma del 2012, nonché con le strutture del Ministero interessate dal sisma dell’agosto 2016.