Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il Veneto

2011 - Report tutela beni mobili

Nel 2011 la tutela dei beni mobili – che segue linee di intervento diverse rispetto a quella dei beni immobili, venendo meno, in linea generale, l’istituto della verifica finalizzato all’alienazione – ha avuto come principale obiettivo la salvaguardia di collezioni o serie di oggetti di eccezionale interesse storico-artistico, prevalentemente di proprietà privata, coinvolgendo, complessivamente, 6.001 beni in 16 provvedimenti di tutela.

Questo dato si differenzia in maniera sensibile rispetto a quello del 2010, in cui i beni tutelati sono stati 197, nella maggior parte di proprietà pubblica, per un numero di 11 provvedimenti di tutela.


Tipologie di provvedimento - confronto 2011 - 2010

Non è stata rilasciata, nel corso del 2011, nessuna comunicazione di insussistenza di interesse culturale, mentre i decreti dirigenziali generali emanati seguono il seguente andamento percentuale:

  • meno di un terzo (29%) riguarda le dichiarazioni di eccezionale interesse storico-artistico;
  • circa un terzo (35%) è relativo alle verifiche di sussistenza dell’interesse culturale;
  • circa un terzo (36%) alle dichiarazioni di interesse culturale particolarmente importante. 

Dal confronto con i dati relativi al 2010, appare evidente che la tipologia di provvedimenti emessi, nel corso di ogni anno, dipende dalla strategia di tutela adottata nel breve periodo, che è intrinsecamente legata alle esigenze e alle emergenze che si manifestano nel territorio.

Per l'anno 2010, l'andamento percentuale è il seguente:

  • quasi il 90% dei provvedimenti ha riguardato beni di proprietà pubblica, oggetto di interventi di restauro a carico dello Stato o di particolari progetti di catalogazione o valorizzazione effettuati con contributi statali ovvero di dismissione;
  • una percentuale residuale ha riguardato beni mobili privati, visto che le dichiarazioni di interesse culturale particolarmente importante sono state il 9% del totale dei decreti dirigenziali generali emanati e quelle di eccezionale interesse l’1%.

Nel 2010 due sono stati i provvedimenti di dichiarazione di interesse culturale particolarmente importante emanati a seguito di diniego di rilascio di attestato di libera circolazione mentre è stata presentata una sola denuncia di alienazione a titolo oneroso sulla quale non è stato esercitato il diritto di prelazione.


2011: tipologie di beni sottoposti a verifica e divisione delle pratiche per istituto

L’attività degli Istituti periferici, responsabili delle istruttorie, ha un andamento variabile nel corso degli anni, poiché è legata, come già evidenziato, alle politiche di tutela del territorio. Nel 2011 tutti i procedimenti di dichiarazione e verifica dell’interesse culturale sono stati avviati d’ufficio.

In particolare, la Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Verona, Vicenza e Rovigo ha istruito l’avvio del 36% dei procedimenti; la Soprintendenza speciale per i beni storici, artistici ed etnoantropologici e per il polo museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare il 29%; la Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso circa il 20%, mentre il 15% è stato avviato dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto per motivi di urgenza.


I provvedimenti emanati nel 2011 riguardano tipologie molto diversificate di beni:

  • l’80% circa è costituito da fotografie,
  • il 15% da monete e oselle (monete di tipo celebrativo, coniate a Venezia in occasione dell’elezione del doge),
  • seguono, in percentuali meno rilevanti, le collezioni costituite da oggetti di diversa natura, i disegni, i dipinti (sia su tavola che su tela), gli affreschi staccati, le sculture e gli organi.

I beni mobili dichiarati di interesse culturale particolarmente importante a seguito di diniego di rilascio di attestato di libera circolazione, da parte degli uffici esportazione di arte antica presenti in regione, sono stati tre e in tutti i casi hanno avuto come oggetto dipinti.

Nel corso del 2011 le denuncie di trasferimento a titolo oneroso di beni mobili presentate alle Soprintendenze competenti sono state quattro: si è rinunciato all’esercizio del diritto di prelazione in tre casi, mentre un’istruttoria si è conclusa con la proposta di esercizio del diritto medesimo. Quest’ultimo dato evidenzia la presenza di un mercato di beni culturali mobili meno attivo rispetto al corrispondente settore del patrimonio immobiliare.


2010 - Tipologie di beni sottoposti a verifica e divisione delle pratiche per istituto

Nel 2010 le tipologie di beni mobili tutelate sono state le seguenti:

  • strumenti scientifici (35%),
  • strumenti musicali (31%),
  • dipinti su tela e tavola (28%),
  • arazzi, un rilievo in pietra tenera, una campana e un mulino galleggiante.

La Soprintendenza speciale per i beni storici, artistici ed etnoantropologici e per il polo museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare ha curato l’istruttoria di tre quarti delle pratiche (75%) dei procedimenti, la Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Verona, Vicenza e Rovigo circa di un ottavo dei procedimenti (13%), Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso per 1 procedimento (3%), la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto di 1 procedimento (9%).