Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il Veneto

La riforma

La Riforma del Ministero (2014-2016)

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 agosto 2014, n. 171, in vigore dall’11 dicembre 2014, reca il nuovo Regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, degli uffici della diretta collaborazione del Ministro e dell’Organismo indipendente di valutazione della performance, a norma dell’articolo 16, comma 4, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89 (Gazzetta Ufficiale n. 274 del 25 novembre 2014), mediante il quale è stata riformata l’intera struttura organizzativa del Ministero.

Con il decreto ministeriale n. 44/2016 (Gazzetta Ufficiale n. 59 dell’11 marzo 2016), concernente la Riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, si è dato luogo, nel rispetto delle dotazioni organiche previste nel DPCM n. 171/2014 e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, alla soppressione, fusione o accorpamento, di uffici dirigenziali, anche di livello generale. In particolare, al fine di migliorare il buon andamento dell’amministrazione preposta alla tutela del patrimonio culturale nazionale, sono state istituite le Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio, sorte dalla fusione e dall’accorpamento delle Soprintendenze Archeologia con le Soprintendenze Belle arti e paesaggio, istituite, in sede di nomina del rispettivo dirigente, in data 30 giugno 2016. Queste ultime erano state analogamente generate, in data 9 marzo 2015, dalle storiche Soprintendenze per i beni architettonici e paesaggistici  e  Soprintendenze per i beni storici artistici e etnoantropologici.

Con la nascita delle nuove Soprintendenze SABAP, competenti per i territori di cui al DM n. 44/2016, si è disposta anche la fusione della Direzione generale Archeologia con la Direzione generale Belle arti e paesaggio generando una sola struttura dirigenziale, di livello generale, denominata Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio alla quale le Soprintendenze si riferiscono. Esse rispondono, inoltre, alla Direzione generale Arte e architettura contemporanee e periferie urbane che svolge le funzioni e i compiti relativi alla qualità architettonica ed urbanistica, alla promozione dell'arte e dell'architettura contemporanee e alla riqualificazione e il recupero delle periferie urbane.

Il decreto ministeriale 23 gennaio 2016, n. 43 (Gazzetta Ufficiale n. 59,  dell’11 marzo 2016) ha per oggetto  la nuova Organizzazione e funzionamento dei musei statali dipendenti dal Polo Museale regionale per il Veneto istituita, sempre dal DPCM n. 171/2014, quale articolazione periferica della Direzione generale Musei. Altro ufficio di settore è la Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino Alto Adige, con sede a Venezia, dipendente dalla Direzione generale Archivi.

Il Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il Veneto è un Ufficio periferico, di livello dirigenziale non generale, istituito dal citato DPCM n. 171/2014 quale articolazione sul territorio nazionale della Direzione generale Bilancio. Si rapporta inoltre, secondo  specifiche disposizioni, alle Direzioni generali Organizzazione,  Educazione e Ricerca, Musei, Turismo, Archivi, Biblioteche e Istituti Culturali.

I compiti del Segretariato regionale sono espressamente indicati dall’art. 32 del DPCM n. 171/2014.

Particolare importanza riveste il coordinamento della Commissione regionale per il Patrimonio culturale del Veneto, formata dai direttori degli Uffici di settore presenti nel territorio (Soprintendenze di settore e Polo Museale regionale) di cui all’art. 39 del DPCM n. 171/2014, convocata e presieduta dal Segretario regionale: dichiarazioni di interesse culturale di beni appartenenti allo Stato, ad Enti pubblici e a persone giuridiche private senza fini di lucro (verifiche di cui all’art. 12 Codice); di interesse culturale particolarmente importante di beni di proprietà privata; di notevole interesse pubblico di beni paesaggistici; programmazione degli interventi su beni culturali e contributi statali; autorizzazioni all’alienazione a titolo oneroso di beni culturali appartenenti a soggetti pubblici; riesame di pareri, nulla osta o altri atti di assenso rilasciati dagli organi periferici del Ministero (Commissione regionale di Garanzia).

Il Segretariato regionale svolge inoltre funzione di stazione appaltante per interventi conservativi finanziati con fondi statali su beni culturali del territorio regionale. Realizza, in accordo con le Regioni e gli enti locali interessati, progetti strategici per migliorare il settore turistico regionale, nell’ottica di sviluppare circuiti turistici nazionali di eccellenza e a questo fine promuove progetti di studio e di ricerca e cura un'ampia rassegna di iniziative culturali.