Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il Veneto

Rovigo: patrimonio archeologico del Polesine

La Provincia di Rovigo, corrispondente al Polesine, terra tra Adige e Po, rappresenta un territorio ricco di testimonianze archeologiche di particolare interesse.
Non si conoscono tracce della preistoria. Le più antiche testimonianze si trovano a Canàr di Castelnuovo Bariano, un insediamento su palafitte, occupato tra l'età del bronzo antico e l'inizio dell'età del bronzo medio (2200-1600 a.C.). I materiali rinvenuti  riflettono il coesistere di influssi locali e dall’area danubiana, rivelando una vocazione ai rapporti ad ampio raggio che caratterizzerà il territorio attraverso i secoli.
Tra XIII e X/IX a.C. (età del bronzo finale) l'area diventa capolinea dei traffici tra nord-Europa e Mediterraneo, con l’insediamento di Frattesina di Fratta Polesine, dove oggi si trova un Museo Archeologico Nazionale. Si tratta di uno dei più importanti centri commerciali europei, luogo di redistribuzione di merci e  di prodotti di lusso, come l'ambra baltica  e il sale da nord, il vetro e la ceramica micenea dai mercati mediterranei, le materie prime metallifere dalla zona tirrenica, oltre ai materiali esotici, come avorio e uova di struzzo.
A partire dal VI secolo a.C. è  Adria a diventare punto di riferimento, porto e mercato per eccellenza di quel mare cui ha legato il suo nome; sulla costa, San Basilio di Ariano Polesine rappresenta un importante punto di approdo e di arrivo di merci pregiate.
In età romana, Adria rappresenta uno dei capolinea di importanti tracciati stradali come la via Annia e la via Popilia, sulla quale si collocano due importanti stazioni di sosta, la mansio Hadriani a san Basilio di Ariano Polesine e la mansio Fossis a Corte Cavanella di Loreo.
In epoca romana Adria è un municipium di particolare floridezza e il territorio polesano conserva tracce dell’insediamento collegato alle centuriazioni e alle strade di grande percorrenza, con insediamenti rustici, che possono perdurare fino all’epoca tardoantica. Una significativa testimonianza della diffusione del cristianesimo si ravvisa a San Basilio dove i resti di una basilica paleocristiana con la sua necropoli e il suo battistero documentano l’affermarsi della nuova religione tra IV e VI secolo d.C.

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI ADRIA
Il Museo accoglie una ricca collezione di materiali archeologici relativi alla città di Adria dalla sua fondazione agli inizi del VI secolo fino all’età romana imperiale, oltre a reperti che provengono dall’area del delta del Po, come San Basilio di Ariano Polesine e Corte Cavanella di Loreo.
Ricche raccolte di ceramica greca, di gioielleria etrusca e di vetri romani costituiscono il principale patrimonio del museo, costituito agli inizi del 900 dall’acquisizione della collezione Bocchi, cui si sono aggiunti materiali dagli scavi condotti nella prima metà del ‘900 oltre che da indagini recenti.
Il Museo, inaugurato il 17 settembre 1961, è stato completamente rinnovato, ampliato e riallestito tra il 2000 e il 2009.

Museo Archeologico Nazionale di Adria
Direzione: Giovanna Gambacurta 
Via Badini  59 - 45011 ADRIA (Rovigo)
tel./fax 0426-21612
Orario: tutti i giorni 8.30-19.30.
Ingresso: intero 4 € - ridotto 2 €
e-mail: sba-ven.museoadria@beniculturali.it
web: Museo archeologico nazionale di Adria sul sito della Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI FRATTA POLESINE
Inaugurato nella primavera del 2009, il Museo Archeologico Nazionale di Fratta Polesine ha sede in una delle barchesse di Villa Badoer e presenta in particolare le documentazioni archeologiche dell’abitato protostorico di Frattesina e delle sue necropoli: uno dei più rilevanti complessi protostorici europei dell’età del Bronzo finale (XII-IX secolo a.C.).
Una sezione dell’allestimento è dedicata all’illustrazione della vita quotidiana nell’abitato, con le varie attività artigianali altamente specializzate nella lavorazione del bronzo, del vetro, dell’osso/corno e con la documentazione di scambi commerciali con l’Europa e il Mediterraneo.
Un’altra sezione è dedicata alla presentazione dei riti funebri e all’illustrazione delle centinaia di sepolture ad incinerazione portate alla luce nelle due necropoli relative all’abitato.

Museo Archeologico Nazionale di Fratta Polesine
Direzione: Vincenzo Tinè 
Barchessa di Villa Badoer
Via Tasso, 1 - 45025 FRATTA POLESINE (Rovigo)
tel. 0425-668523
orario: tutti i giorni 8.30-19.30. Ingresso: intero 3 € - ridotto 1,5 €
e-mail: sba-ven.museofratta@beniculturali.it
web: Museo archeologico nazionale di Fratta Polesine sul sito della Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto

AREA ARCHEOLOGICA DI SAN BASILIO DI ARIANO POLESINE
L’area, ancora non completamente allestita, consente comunque di visitare i resti di un complesso monumentale di epoca paleocristiana, in cui si individuano un fonte battesimale e un settore della necropoli che si collocava a retro dell’abside della vicina basilica.
Questi resti rappresentano il più chiaro documento della diffusione del cristianesimo tra IV e VI secolo d.C. nell’area del delta del Po, lungo una significativa direttrice che collegava questa zona con Ravenna a sud e con Aquileia a nord.