Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il Veneto

Report 2013 - tutela beni mobili

Nel 2013 sono stati emanati 30 provvedimenti di tutela che hanno interessato 238 beni mobili, in prevalenza dipinti. Rispetto all’anno precedente si è registrato un decremento di attività, determinato dalla significativa riduzione dei procedimenti di verifica.

Tipologie di provvedimento

I provvedimenti emanati sono così suddivisi: 16 dichiarazioni di interesse particolarmente importante; 2 dichiarazioni di interesse particolarmente importante e pertinenzialità; 9 verifiche di sussistenza dell’interesse culturale; 3 verifiche di insussistenza dell’interesse culturale, che si distribuiscono secondo le seguenti percentuali:

  • 53,33% dichiarazioni di interesse particolarmente importante; 
  • 6,67 % dichiarazioni di interesse particolarmente importante + dichiarazione di pertinenzialità;
  • 30,00% verifiche di sussistenza dell’interesse culturale; 
  • 10,00% verifiche di insussistenza dell’interesse culturale.

Gli Uffici esportazione oggetti di antichità ed arte di Verona e Venezia hanno svolto un ruolo significativo: infatti 15 provvedimenti di dichiarazioni di interesse particolarmente importante su 16 sono conseguenti al diniego di attestato di libera circolazione (ALC). Questo fatto testimonia, in via indiretta, come la crisi economica in corso nel nostro Paese condizioni anche il mercato antiquario.

Istituti periferici responsabili delle istruttorie

L’attività di tutela è equamente distribuita tra gli Istituti periferici (Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso; Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Verona, Vicenza e Rovigo; Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare), ognuno dei quali ha istruito 10 provvedimenti, ovvero il 33,33% del totale. Anche nel 2013 tutti i procedimenti di verifica dell’interesse culturale sono stati avviati d’ufficio, evidenziando la totale inerzia degli enti ed istituti pubblici proprietari. Nessun procedimento è stato avviato dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto.

Il contenzioso ha riguardato un solo caso per il quale è stato presentato ricorso amministrativo avverso il diniego di attestato di libera circolazione. Il decreto è stato comunque emanato poiché che sono decorsi i termini di cui all’art. 69, comma 2, del d.lgs 42/04 e pertanto, come previsto dell’art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, il ricorso è stato ritenuto respinto dal Ministero dei beni e delle autorità culturali e del turismo
Sono state presentate 5 denuncie di trasferimento a titolo oneroso di beni mobili; in un caso si è esercitato il diritto di prelazione ma la procedura non è andata a buon fine.