Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il Veneto

Report 2013 - tutela beni immobili

L’attività dell’Ufficio tutela beni immobili riguarda le seguenti tipologie di pratiche: 

  • emanazione di provvedimenti dichiarativi dell’interesse culturale, ai sensi degli articoli 10, comma 1, e 12 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, che dispone la verifica  dell’interesse culturale delle cose immobili, realizzate da più di settant’anni ed opera di autore non più vivente, appartenenti ad ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico.Parte di tale carico di lavoro riguarda l’inoltro delle schede predisposte dagli enti proprietari alle Soprintendenze competenti, per la rispettiva istruttoria. Con esito positivo del procedimento il bene immobile è definitivamente sottoposto alla  tutela di cui alla parte seconda del Codice. Con esito negativo la derubricazione dal novero dei beni tutelati consente, fra l’altro, di eseguire opere edili e di trasferire titoli reali sul bene senza adire alla preventiva autorizzazione di questo Ministero.  
  • provvedimenti dichiarativi dell’interesse culturale particolarmente importante, ai sensi degli articoli 10, comma 3, e 13 del Codice, di immobili di proprietà di soggetti privati;
  • provvedimenti per la prescrizione di misure di tutela indiretta, ai sensi dell’art. 45 del Codice,  a favore di beni culturali immobili dichiarati di interesse;
  • autorizzazioni a trasferimenti, ai sensi dell’art. 55 e seguenti del Codice, di titoli reali su beni culturali immobili;
  • l’esercizio statale, ai sensi degli artt. 59 e 60 e seguenti del Codice, alla prelazione.  

Nel corso del 2013 sono stati avviati, ai sensi dell’art. 12, 485 procedimenti, ivi compresi quelli aperti nel precedente anno 2012. Sono stati emanati, a seguito dell’esito positivo, 278 provvedimenti. Il numero di provvedimenti negativi (247) risulta pressoché uguale all’anno precedente.

Sono stati esclusi dalla tutela di cui alla parte Seconda del Codice circa la metà degli immobili sottoposti alla verifica.

Il flusso di lavoro risulta assai constante nei primi due quadrimestri (567 pratiche tra gennaio e aprile, 566 tra maggio e agosto), per diminuire nell’ultimo quadrimestre (427 pratiche).

Per quanto riguarda i decreti di tutela emanati (ai sensi dell’art. 12, art. 13 e art. 45), si conta un totale di 124 nel primo quadrimestre, 119 nel secondo e 81 nel terzo.  

Considerato il numero di pratiche complessivo di tutte le procedure di accertamento di interesse culturale sopradescritte, le province che presentano maggiore gravame di attività sono Venezia (379 pratiche), seguita da Verona (330) e da Treviso (285). 

In merito alla procedura di prelazione di cui agli artt. 60 e seguenti del Codice, le pratiche sono state 446, concluse sempre con la rinuncia ministeriale e degli enti pubblici alla prelazione, mentre le autorizzazioni ad alienare o ipotecare i beni sono state 58.

Il maggior numero di decreti di interesse culturale per immobili proprietà di enti pubblici (art. 12 del Codice) è concentrato nella provincia di Verona (70), seguita da Vicenza (46) e Treviso (44), poi Venezia (38). 

Nel 2013 sono stati 43 gli immobili appartenenti a privati stati dichiarati d’interesse culturale particolarmente importante (art. 13 d.lgs 42/2004). 

A questi servizi si aggiungono le attività di coordinamento fra uffici inerenti le segnalazioni su violazioni di legge ed abusi compiuti su beni culturali e sul loro stato di conservazione, con particolare riferimento ai beni ricadenti nell’ambito dei siti UNESCO presenti nel territorio di competenza.

Per le altre attività del servizio si rimanda a specifici ulteriori report di questa sezione del sito.