Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il Veneto

Report 2013 - conferenze di servizi

La Direzione regionale partecipa alle conferenze di servizi, relativamente a beni culturali e paesaggistici, secondo le disposizioni dell’art. 20, comma 4, lett. b) del DPR 173/2004 recante "Regolamento di organizzazione del Ministero per i Beni e le attività culturali".

Il Direttore regionale esprime in sede di conferenza di servizi il parere per gli interventi che, in ambito regionale, riguardano le competenze di più Soprintendenze di settore; di volta in volta, il Direttore decide se partecipare direttamente o procedere al conferimento di delega al Soprintendente di settore territorialmente competente in base all’interesse prevalente dell’intervento (paesaggistico o archeologico) (art. 20, comma 6 del DPR 173/2004).

Numero di procedimenti in corso nel 2013
Nel 2013 la partecipazione alle conferenze di servizi in ambito regionale (per un numero totale di circa 186 procedimenti) è stata in gran parte delegata alle Soprintendenze competenti per il territorio. Di tali procedimenti, 63 riguardano autorizzazioni di impianti di energie rinnovabili. 

Interventi sul territorio 
Nel 2013 gli interventi sul territorio relativi a conferenze di servizi, nonché verifiche di sussistenza di procedimenti di tutela ovvero di procedure di accertamento della sussistenza di beni archeologici secondo le disposizioni del Decreto del Ministero dello sviluppo economico 10 settembre 2010, per i quali è stata richiesta la partecipazione del Ministero per i beni e le attività culturali, sono stati così individuati: 

  • impianti fotovoltaici: 3,6% del totale dei procedimenti;
  • altri impianti di energia da fonti rinnovabili: 21,4% del totale dei procedimenti;
  • reti tecnologiche infrastrutturali: 17% del totale dei procedimenti;
  • infrastrutture di viabilità: 24,6% del totale dei procedimenti;
  • opere idrauliche: 3,2% del totale dei procedimenti;
  • attività edilizia: 14,7% del totale dei procedimenti;
  • recupero rifiuti: 0,4% del totale dei procedimenti;
  • recupero ambientale o paesaggistico: 14,7% del totale dei procedimenti;
  • cartellonistica pubblicitaria e di valorizzazione: 0,4% del totale dei procedimenti. 

L’elenco rispecchia una notevole pressione di nuovi inserimenti tecnologici in aree di tutela paesaggistica, archeologica o monumentale, oppure nelle zone ad esse contermini. Rispetto al 2012, sono aumentati gli interventi di recupero ambientale; minore risulta la tendenza ad aumentare la superficie di suolo coperta attraverso l’inserimento di impianti di energia alternativa a terra od attraverso lo sviluppo di infrastrutture (74,6% degli interventi nel 2012, contro il 25% degli interventi nel 2013).

Malgrado le alluvioni degli ultimi anni, solamente 8 interventi su 252 riguardano opere connesse ad interventi di sistemazione idraulica o sistemazione di aree soggette a moti franosi.