Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il Veneto

Parco archeologico “AQUAE PATAVINAE”

Montegrotto Terme (Padova) - Restauro e valorizzazione delle aree archeologiche e realizzazione del Museo del termalismo a Villa Draghi

Il territorio di Montegrotto Terme, situato a una decina di chilometri a sud-ovest di Padova, deve la sua notorietà a livello nazionale e internazionale alla particolarità del suo ambiente naturale, caratterizzato dalla presenza di numerose sorgenti di acque calde e terapeutiche.
Accanto a questo patrimonio naturale, il comprensorio offre altrettanto indiscutibili potenzialità storico-archeologiche, costituendo un interessante caso di continuità di sfruttamento delle acque termali a partire almeno dall’età protostorica fino ai nostri giorni.
Di grande rilevanza è in particolare la fase di vita romana del centro, allora noto, insieme a un più ampio ambito territoriale, comprensivo anche dell’attuale centro di Abano Terme, con il nome di Aquae Patavinae, che sta a sottolineare la diretta dipendenza amministrativa dalla vicina città di Patavium Padova. La ricca e peculiare realtà archeologica, pertinente a quest’epoca, fa della cittadina euganea un caso unico nell’ambito veneto.
L’area archeologica più nota di Montegrotto è situata lungo viale della Stazione - via Scavi, messa in luce negli anni Sessanta del Novecento. Di proprietà demaniale, l’area è attualmente chiusa al pubblico e visibile solo dal perimetro esterno. Essa conserva i resti di edifici appartenenti ad un complesso termale monumentale risalente all’epoca romana imperiale.
Un secondo importante sito archeologico è emerso lungo la via Neroniana, con due aree archeologiche, una ancora in corso di indagine in un terreno tra l’Hotel Terme Neroniane e la linea ferroviaria Venezia-Bologna, l’altra al di sotto di una nuova ala del citato Hotel. Si tratta di due importanti complessi di strutture, il primo dei quali restituisce una ricca villa privata di età tiberiana, mentre il secondo presenta un tratto di un complesso termale attribuibile al I secolo d.C.

Partners

Per il restauro e la valorizzazione, finalizzata alla pubblica fruizione delle aree archeologiche sopra menzionate, è stato ideato un progetto denominato “Aquae Patavinae”, che vede coinvolti la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto, l’Università degli Studi di Padova con la Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto e il Comune di Montegrotto Terme.

Obiettivi
Il progetto prevede la valorizzazione delle aree archeologiche del centro termale; la creazione del Museo del Termalismo nella prestigiosa Villa Draghi, realtà espositiva unica in Europa che svilupperà il tema del termalismo nel mondo euganeo, analizzato nei suoi diversi aspetti e inserito nel più ampio contesto del fenomeno nel mondo antico nel bacino del Mediterraneo; l’inserimento successivamente di tali realtà in un attrezzato parco archeologico collegato al già esistente Parco regionale dei Colli Euganei.