Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il Veneto

Lorenzo Lotto, L’apparizione della Vergine ai santi Antonio abate e Ludovico da Tolosa

Asolo (Treviso) – Esposizione della Pala di Lorenzo Lotto presso il Museo civico

L’Assessorato alla cultura del Comune di Asolo, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, con la collaborazione della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto e del professor Giovanni Carlo Federico Villa, consulente artistico della Presidenza della Repubblica italiana, propone un evento espositivo di grande rilievo per rendere maggiormente fruibile la pala di Lorenzo Lotto raffigurante L’apparizione della Vergine ai santi Antonio abate e Ludovico da Tolosa, in occasione del suo rientro dalla grande esposizione monografica dedicata a Lorenzo Lotto presso le Scuderie del Quirinale a Roma.
Eseguita nel 1506, alla vigilia della sua partenza per le Marche, l’opera rappresenta un caposaldo della produzione iniziale del giovane Lotto, avviatasi sotto il segno dell’arte veneziana e di  Albrecht Dürer. Conservata agli inizi dell’Ottocento nell’oratorio di Santa Caterina, contiguo all’ospedale cittadino, nel 1820 la tavola viene vista da Antonio Canova in duomo, e portata a Venezia per un restauro nel 1826, momento a cui risale l’attuale cornice. Tra le ipotesi relative alla committenza, la più accreditata è un’assegnazione alle volontà della confraternita dei Battuti, che in duomo aveva un altare dedicato a sant’Antonio abate per cui commissionerà più tardi una tela a Jacopo Bassano, di dimensioni e composizione identiche a quelle di Lotto, anche se parte della critica scorge nel volto della Vergine le sembianze di Caterina Cornaro.
L’attenzione con cui il pittore si sofferma sui dettagli naturalistici e sul paesaggio, reso con dovizia di particolari, dimostra una meditazione profonda e originale sull’insegnamento dei fiamminghi: l’alloro, il cipresso e la quercia, descritti meticolosamente alle spalle dei protagonisti, ma anche alcune  specie vegetali medicinali (la primula, il verbasco, una pianta di polmonaria e foglie di piantaggine), sono elementi che rafforzano la presenza di sant’Antonio abate e Ludovico, tradizionalmente invocati per la protezione dalle malattie, e dunque particolarmente familiari alla confraternita, che gestiva l’ospedale cittadino. Anche la scelta tipologica della Madonna assunta fa riferimento alla titolazione del duomo.
A partire dal I luglio, la tavola sarà esposta al Museo Civico, in una sala del primo piano appositamente preparata con parte dei materiali utilizzati nell’allestimento della mostra delle Scuderie del Quirinale di Roma (pannelli esplicativi, supporto, illuminazione, copia della pala di Quinto di Treviso). Sarà  così possibile ricreare, parzialmente, la prima sala dell’importante esposizione romana, inquadrando le problematiche e le peculiarità degli esordi di Lotto, con particolare riferimento al territorio asolano. La visione ravvicinata dello splendido dipinto rappresenterà per il pubblico l’occasione di apprezzare tutta la raffinata bellezza del tessuto pittorico di questa pala giovanile dell’artista, costellata di riferimenti iconografici e di straordinaria qualità pittorica.
L’esposizione accoglie l’idea guida del progetto Terre di Lotto, nato con l’obiettivo di proseguire l’attività di tutela e valorizzazione della mostra romana nel tempo e nello spazio, lasciando un segno perdurante di conoscenza e salvaguardia delle opere di Lotto presenti nelle tre regioni italiane che ne custodiscono il maggior numero: Marche, Lombardia e Veneto. Terre di Lotto ha promosso infatti l'avvio di una complessa campagna di analisi e restauro di tutte le opere del Maestro che, come riportato nei cataloghi di studio e restauro, è andata a sanare situazioni di degrado a volte drammatiche.
L’evento asolano sarà arricchito dalla presentazione in anteprima dei volumi Lotto in Veneto, Antiga Edizioni e La Pala di Asolo: L’apparizione della Vergine ai santi Antonio abate e Ludovico da Tolosa, Edizioni Bozzetto; un ciclo di visite guidate domenicali garantiranno una corretta fruizione del materiale esposto, mentre i risultati raggiunti nel campo scientifico potranno essere proposti come approfondimenti all’interno di conferenze pomeridiane o serali aperte alla città.
L’iniziativa si concluderà in ottobre con l’inaugurazione del nuovo impianto di illuminazione della Pala al momento del suo riposizionamento definitivo nel Duomo di Asolo:  l’intervento di lighting design per un'illuminazione innovativa permanente dell’opera adotterà nuovi apparecchi a LED a risparmio energetico, realizzati con tecnologie all’avanguardia e finalizzati al controllo della luce e alla percezione dei cromatismi.

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