Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il Veneto

EDUCAZIONE E RICERCA

La predisposizione annuale da parte della Direzione generale Educazione e Ricerca d’intesa con il Consiglio superiore Beni culturali e paesaggistici del Piano nazionale per l’Educazione al patrimonio culturale è una delle novità introdotte dal DPCM del 29 agosto 2014, n.171

La trasmissione di conoscenze e di valori propri del patrimonio culturale concorre ad affermare la dimensione culturale degli individui e ha positivi impatti sul piano sociale perché stimola i processi di costruzione dell’identità e rafforza il senso di appartenenza alla comunità di riferimento.

La funzione educativa del patrimonio è richiamata anche nella declinazioni dei compiti delle nuove strutture periferiche del MIBACT:

I Segretariati Regionali - che fanno capo al Segretariato Generale - devono infatti curare” in raccordo con le Regioni e gli enti locali interessati, l'attuazione degli indirizzi strategici e dei progetti elaborati a livello centrale relativi alla valorizzazione e alla promozione turistica degli itinerari culturali e di eccellenza paesaggistica e delle iniziative finalizzate a promuovere la conoscenza delle identità territoriali e delle radici culturali delle comunità locali (DPCM 171/2014 art.32 c.2 lett. r).

Le profonde innovazioni che hanno segnato le politiche culturali e formative italiane hanno concorso a disegnare un nuovo scenario entro cui collocare le attività di educazione al patrimonio con le istituzioni scolastiche. Con il protocollo d’intesa tra MIBACT e MIUR siglato nel maggio del 2014 i due dicasteri si “impegnano a promuovere modelli operativi di apprendimento correlati ai bisogni formativi dei giovani e allo sviluppo di abilità e competenze integrate in grado di rispondere ai mutati contesti socio-economici”.

Aderendo al Piano nazionale per l’educazione al patrimonio disposto dalla Direzione generale educazione e ricerca il Segretariato regionale per il Veneto ha già attivato il progetto così come previsto nella riforma detta della “buona scuola”(L.107/2015).