Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il Veneto

Ammissibilità

Il Codice dei beni culturali e del paesaggio prevede che lo Stato possa partecipare alla spesa sostenuta per lavori conservativi su beni di interesse culturale.

Il proprietario, possessore o detentore del bene culturale può chiedere l'ammissibilità dell'intervento ai contributi statali, sia in conto capitale che in conto interessi, per i lavori autorizzati dalle Soprintendenze ai sensi dell’articolo 21.
Ai sensi dell’articolo 29, per restauro si intende "l'intervento diretto sul bene attraverso un complesso di operazioni finalizzate all'integrità materiale ed al recupero del bene medesimo, alla protezione ed alla trasmissione dei suoi valori culturali" (comma 4). Sono ammissibili anche le spese di conservazione di opere di architettura contemporanea, di cui il Ministero abbia riconosciuto, su richiesta del proprietario, il particolare valore artistico.
Adempimenti del richiedente:
Il proprietario, possessore o detentore del bene, presenta domanda di ammissibilità al contributo in carta legale, integrando la documentazione già prodotta in sede di autorizzazione ai sensi dell'articolo 21 con un preventivo della spesa, redatto da un professionista in possesso della necessaria abilitazione professionale. Il preventivo riporta le singole lavorazioni, espresse a misura, dettagliatamente descritte e chiaramente individuabili nella documentazione progettuale.
Adempimenti della Soprintendenza:
La Soprintendenza comunica l'avvio del procedimento all'interessato; esamina il preventivo ed emana l'atto di pronunciamento sull'ammissibilità dell'intervento ai contributi statali indicando e quantificando l'importo delle opere ammissibili e non ammissibili, accompagnato da un'adeguata motivazione. L'atto è trasmesso al richiedente e, per conoscenza, al Segretariato regionale.