Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il Veneto

Contributi

Il MIBACT ha facoltà di intervenire sulla tutela e sulla valorizzazione dei beni culturali, concorrendo alla spesa sostenuta per il loro restauro o per altri interventi conservativi avviati volontariamente dai privati o enti  proprietari (artt. 31, 35, 37), per un ammontare non superiore alla meta' della stessa. Se gli interventi sono di particolare rilevanza o riguardano beni in uso o godimento pubblico, il Ministero puo' concorrere alla spesa fino al suo intero ammontare.
L’articolo 38 del Codice dei beni culturali e del paesaggio delinea, quale contropartita a tali agevolazioni, l’obbligo di rendere accessibili al pubblico i beni restaurati a carico parziale o totale dello Stato.
I privati o gli enti che hanno goduto di contributi devono stipulare con la Soprintendenza competente una convenzione di apertura, nella quale vengono concordate le modalità di visita e le parti dell’immobile accessibili al pubblico.
Obiettivo della norma è, da una parte, contribuire in modo più capillare alla conservazione del patrimonio nel territorio, dall’altra renderlo fruibile e promuoverne la conoscenza più diffusa.

L'art. 1, comma 26-ter, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, recante "Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini, nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario", convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, stabilisce che, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto stesso e fino al 3l dicembre 2015, è sospesa la concessione dei Contributi ministeriali.

Successivamente l'art. l, comma 77, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato" (c.d. legge di stabilità 2013), ha modificato il predetto decreto-legge, stabilendo che i Contributi ministeriali siano sospesi fino alla data di completo esaurimento di quelli già concessi e non ancora erogati. Si riporta di seguito il tenore letterale della norma predetta:"All'articolo l, comma 26ter, del decreto-legge 6luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni,dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, le parole: <al 3l dicembre 2015 sono sostituite dalle seguenti: <al pagamento dei contributi già concessi alla medesima data e non ancora erogati ai beneficiari>."