Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il Veneto

2012 - Tutela beni mobili

La tutela dei beni mobili, nel 2012, ha interessato prevalentemente i beni di proprietà pubblica, registrando un significativo incremento dei procedimenti di verifica rispetto agli anni precedenti. L’azione di salvaguardia ha coinvolto, complessivamente, 773 beni, molto diversi per tipologia e importanza, per un totale di 61 provvedimenti.

Tipologie di provvedimento

Nel corso del 2012 sono state emanate 26 comunicazioni di insussistenza di interesse culturale, pari al 41% dei provvedimenti complessivi.

Il 26% dei decreti emessi riguarda dichiarazione di interesse culturale particolarmente importante mentre soltanto il 2% è relativo alla dichiarazione di eccezionale interesse storico-artistico.

Il rimanente 31 % riguarda le verifiche di sussistenza dell’interesse culturale.

Rispetto al biennio precedente si rileva che la maggior parte dei provvedimenti emessi interessa beni di proprietà pubblica, molti dei quali sono stati sottoposti a verifica in vista di successive alienazioni. Evidente anche il decremento di decreti emessi su beni oggetto di interventi di restauro a carico dello Stato o di particolari progetti di catalogazione o valorizzazione effettuati con contributi statali.

Gli Istituti periferici responsabili delle istruttorie

Anche nel 2012 tutti i procedimenti di dichiarazione e verifica dell’interesse culturale sono stati avviati d’ufficio: questo evidenzia una sensibilità ancora carente, da parte degli enti e istituti pubblici proprietari, nei confronti del proprio patrimonio mobile. Nello specifico gli avvii di procedimento sono così ripartiti:

  • la Soprintendenzabeni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso ha istruito l’avvio del 51% dei procedimenti;
  • la Soprintendenzaper i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Verona, Vicenza e Rovigo il 36%;
  • la Soprintendenza speciale per i beni storici, artistici ed etnoantropologici e per il polo museale della città di Venezia e dei comuni della gronda lagunare il 13%.

Diversamente dal biennio precedente, nessun procedimento è stato avviato dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto. 

I provvedimenti successivamente emanati riguardano tipologie molto diversificate di beni:

  • il 52% circa è costituito da mobili e arredi,
  • il 40% circa è costituito da disegni, dipinti (sia su tavola che su tela), affreschi staccati, sculture e organi,
  • la percentuale residua (c. 8%) riguarda le collezioni.

11 beni mobili sono stati dichiarati di interesse culturale particolarmente importante a seguito di diniego di rilascio di attestato di libera circolazione, da parte degli uffici esportazione di arte antica presenti in regione; in tutti i casi si tratta di dipinti.

Nel corso del 2012 le denuncie di trasferimento a titolo oneroso di beni mobili presentate alle Soprintendenze competenti sono state 3: in tutti i casi si è rinunciato all’esercizio del diritto di prelazione