Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il Veneto

2012 - Report tutela beni immobili

L’attività dell’Ufficio tutela beni immobili copre diversi ambiti tematici. La maggior parte del lavoro riguarda l’emanazione di provvedimenti dichiarativi dell’interesse culturale, ai sensi degli articoli 10, comma 1, e 12 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di immobili appartenenti ad enti pubblici, e dell’interesse culturale particolarmente importante, ai sensi degli articoli 10, comma 3, e 13, di immobili di proprietà di soggetti privati. Nel corso dell’anno 2012, su 597 procedimenti avviati (cfr. la voce “schede inoltrate”: numero di pratiche inviate per l’istruttoria alle Soprintendenze di settore), sono stati conclusi 419 procedimenti. Il flusso di lavoro risulta assai constante nei tre quadrimestri (in media 565 pratiche per quadrimestre). A corollario dell’attività di verifica dell’interesse culturale, ai sensi dell’art. 45, è stato emanato 1 provvedimento per la prescrizione di misure di tutela indiretta a favore di beni culturali immobili dichiarati di interesse.

Parte consistente del lavoro riguarda l’emanazione di autorizzazioni a trasferimenti, ai sensi dell’art. 55 e seguenti del medesimo decreto legislativo, di titoli reali su beni culturali immobili. Altro settore, infine, riguarda l’esercizio statale, ai sensi degli artt. 59-60 e seguenti del Codice, alla prelazione.

Considerato il numero totale di pratiche, complessivo di tutte le procedure sopradescritte, le province con maggiore attività sono Venezia (totale di 397 pratiche), seguita da Verona (393) e Treviso (331).  

In merito all’esercizio delle prelazioni, le pratiche sono circa 460, mentre le verifiche dell’interesse culturale di beni immobili appartenenti ad enti pubblici (art. 12), concluse nel 2012, ammontano a 562, di cui 344 concluse positivamente e 218 con esito negativo.

Il maggior numero di decreti di interesse culturale per immobili proprietà di enti pubblici (art. 12 del Codice) è concentrato nella provincia di Verona (93), seguita da Treviso (76) e Venezia (55). 

Nel 2012 28 immobili appartenenti a privati sono stati dichiarati d’interesse culturale particolarmente importante (art. 13 d.lgs 42/2004).