Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il Veneto

2012 - Report contributi in conto capitale

Richieste di ammissibilità a contributo: tipologie di beni 

La rilevazione dei dati per il 2012 riflette una situazione simile al 2011 dal punto di vista della tipologia dei beni restaurati: le richieste di contributo in conto capitale (articoli 35 e 37 del Codice per i beni culturali) si riferiscono a lavori di restauro di ville venete, palazzi di città, chiese e campanili, fortificazioni e diversi altri edifici pubblici (per esempio il cimitero monumentale di Verona, l’area Scarpa della Fondazione Querini Stampalia a Venezia, l’area museale della Fondazione Cini a Venezia e altri). Si nota il peso molto basso dei restauri di beni artistici in confronto ai beni architettonici. 

Si ricorda che le richieste di contributo, provenienti da proprietari privati, di enti pubblici o ecclesiastici, da fondazioni ecc. – sono inseriti in un unico elenco di programmazione, in ordine cronologica dei collaudi eseguiti dalle soprintendenze competenti. I contributi di riferiscono esclusivamente a lavori mirati alla conservazione dell’esistente, essendo esclusi dall’importo ammesso a contributo i lavori di impiantistica e di adeguamento funzionale, i nuovi inserimenti ecc. 

Importi dei lavori e dei contributi 

Nell’ambito della programmazione ministeriale per il 2012, hanno trovato copertura finanziaria nella regione Venero un numero di 74 richieste di contributo in conto capitale, per un importo approvato di 8.000.736,00 Euro. Tale somma rappresenta 15,80% del totale dei contributi in conto capitale destinati dal Ministero per l’intero territorio nazionale.

Si nota che, rispetto al 2011, l’importo destinato dal Ministero è molto maggiore (nel 2011 sono state 41 le richieste incluse nella programmazione, per un totale di €4.740.724,90).

lavori preventivati delle pratiche erogate nel 2012, è di c. 79.000.000 Euro, di cui collaudati per oltre 50.000.000 Euro: la tendenza di limitazione dei lavori in corso di cantiere rispetto al preventivo iniziale, già notata nel 2011, si conferma nel 2012.

Se nel 2011 il maggior investimento, riferito ai lavori collaudati, era localizzato nella provincia di Treviso, relativo al restauro di ville venete, nel 2012 è la provincia di Padova a richiedere contributi per un maggior numero di pratiche e un maggior importo.

I contributi richiesti per il restauro delle ville venete continuano ad essere la fetta più cospicua dei finanziamenti in conto capitale del 2012 (circa 30%), seguito dai restauri relativi a palazzi urbani (19%), chiese e campanili (18%), complessi monumentali di ex conventi (12%), fortificazioni e castelli (11%), altri investimenti (cimiteri, beni storico – artistici ecc., per un 10% dell’importo totale).  

Tra gli investimenti in restauro di beni immobili di proprietà ecclesiastica, il maggior impegno è concentrato, come nel 2011, nella Diocesi di Padova. 

Fino al 15.02.2013 sono stati spesi circa 89% delle risorse assegnate; del restante 11%, circa 4% rappresenta una diminuzione applicata ai singoli contributi erogati, rispetto alla fase preventiva, motivate dalle ulteriori verifiche documentarie, mentre il 7% rappresenta contributi non ancora erogati, in attesa di integrazioni documentarie.