Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il Veneto

2011 - Report tutela beni immobili

Il servizio tutela della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto è preposto alle seguenti attività amministrative, ai sensi dei seguenti articoli del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42:

  • verifiche dell’interesse culturale ai sensi degli articoli 10, comma 1, e 12 del d.lgs 42/2004;
  • dichiarazioni dell’interesse culturale particolarmente importante ai sensi degli articoli 10, comma 3, e 13;
  • autorizzazione a trasferimenti di titoli reali incidenti beni culturali immobili ai sensi degli articoli 55 e seguenti;
  • esercizio statale alla prelazione ai sensi degli articoli 59 e 60 e seguenti;
  • provvedimenti di prescrizione di misure di tutela indiretta a favore di beni culturali immobili di interesse culturale, ai sensi dell’art. 54 –

Nel corso dell’anno 2011, su 1740 procedimenti avviati, sono stati conclusi 1138 procedimenti (352 per il primo quadrimestre; 499 per il secondo e 283 per il terzo), con la seguente distribuzione territoriale a base provinciale: 364 Verona – 186 Treviso – 228 Padova – 124 Vicenza – 84 Belluno – 63 Rovigo e 85 Venezia.

Fra i procedimenti suindicati sono di particolare importanza quelli la cui conclusione è segnata dalla emanazione di un provvedimento dirigenziale generale regionale, dichiarativo o autorizzativo, di cui ai precedenti riferimenti normativi.

Si tratta di 334 provvedimenti, suddivisi in 281 provvedimenti dichiarativi di interesse culturale, 48 provvedimenti autorizzativi a trasferimento di titoli reali e 5 provvedimenti impositivi di misure di tutela indiretta.

Su 602 istanze di verifica inoltrate dagli enti proprietari, come individuati all’articolo 10, comma 1, del d.lgs 42/2004, sono stati conclusi positivamente 244 procedimenti (40%) contro 315 dichiarazioni di insussistenza (52%) e 86 comunicazioni ex L. 106/2011 (14%), con il 4% di procedimenti in itinere al 31 dicembre 2011. Nella distribuzione territoriale delle istanze inoltrate, riportata nel sottostante grafico, spicca in particolare la provincia di Verona, seguita da Treviso.

Su 403 procedure di prelazione si registrano 2 casi di rinuncia all'esercizio della prelazione con trasferimento della relativa facoltà ministeriale all’ente locale interessato.