Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il Veneto

Testo unico delle imposte sui redditi

Decreto Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, art. 15 lettera g, artt. 36 e 190, art. 100 comma 2 lettere e, f, g

Detrazione dall’imposta sul reddito (art. 15, lettere g, h, h-bis, i)
Una delle agevolazioni fiscali previste dalla legislazione per interventi conservativi sui beni tutelati (mobili o immobili) è rappresentata dalla detrazione, dall’imposta lorda dovuta sul reddito, di un importo pari al 19% (se non deducibile nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo) per le spese sostenute per manutenzione, protezione o restauro. L’agevolazione si applica solo nel caso di beni culturali tutelati ai sensi del D.lgs 42/04. La necessità delle spese, quando non siano obbligatorie per legge, deve risultare da apposita certificazione rilasciata dalla Soprintendenza competente per territorio e per tipologia di bene.
La detrazione dall'imposta sul reddito si applica anche per le erogazioni liberali a favore di enti, pubblici e privati, per attività culturali o connotate da valenze di tutela, nei casi esplicitati dettagliatamente nel testo normativo.

Determinazione dei redditi catastali per immobili sottoposti a lavori di restauro e per immobili tutelati (artt. 36 e 190)
Il TUIR, in materia di determinazione dei redditi dei fabbricati, stabilisce che non si considerino produttive di reddito le unità immobiliarie interessate da lavori di restauro autorizzati, per la durata di validità del provvedimento autorizzativo. La legge stabilisce altresì che il reddito degli immobili riconosciuti di interesse storico o artistico ai sensi del D.lgs 42/04 sia determinato mediante l’applicazione della minore tra le tariffe d’estimo previste per le abilitazioni della zona censuaria in cui è sito il fabbricato (per esempio, se tra di essi c’è un immobile classificato nella categoria A/5, gli stessi vanno ricompresi in detta categoria). L’aggiornamento delle rendite catastali degli immobili vincolati è effettuato mediante l’applicazione del minore tra i coefficienti per i fabbricati (A/6).

Deducibilità degli oneri di utilità sociale e delle erogazioni liberali (art. 100, comma 2, lettere e, f, g)
Il TUIR stabilisce che sono deducibili dal reddito le spese sostenute dai soggetti privati obbligati alla manutenzione, protezione o restauro dei beni tutelati. La necessità della spesa deve risultare da apposita certificazione rilasciata dalla competente Soprintendenza, previo accertamento della loro congruità effettuato di intesa con l'ufficio competente dell'Agenzia del territorio.
Sono inoltre deducibili le erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, di enti ed istituzioni pubbliche, di fondazioni e di associazioni che svolgono o promuovono attività di studio, di ricerca o di documentazione di rilevante valore culturale o artistico, effettuate per l'acquisto, la manutenzione, la protezione o il restauro dei beni culturale, ivi comprese le erogazioni per l'organizzazione di mostre ed esposizioni. Sono altresì deducibili le erogazioni a favore di enti e associazioni che senza scopo di lucro svolgono esclusivamente attività nello spettacolo. 

Documento aggiornato al:

31/12/2010