Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il Veneto

Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi

legge 7 agosto 1990, n. 241

La legge 7 agosto 1990, n. 241, più nota come legge sulla “trasparenza amministrativa”, ha rappresentato un evento fondamentale per l'attività della pubblica amministrazione e più in generale per il diritto amministrativo, rinnovando profondamente il legame tra i cittadini e la pubblica amministrazione, trasformandolo da autoritativo a paritario e collaborativo.
La normativa, in armonia con l’articolo 97 della Costituzione della Repubblica Italiana, fissa talune regole generali ispirate ai principi del giusto provvedimento, della trasparenza, della semplificazione, della leale cooperazione istituzionale e della informatizzazione. A tali principi sono informate le seguenti regole fondamentali del capo I della legge: economicità, efficacia, pubblicità, divieto di aggravamento del procedimento, obbligo di conclusione esplicita del procedimento e obbligo generale di motivazione del provvedimento.
Una novità assoluta per il nostro ordinamento, contenuta nel capo II della legge (artt. 4-6), è costituita dall’individuazione della figura del responsabile del procedimento amministrativo nell’ambito dell’unità organizzativa competente e dall'obbligo di comunicazione agli interessati del nominativo del responsabile con l’indicazione dei compiti spettanti a quest’ultimo.
Il capo IV  (artt. 14-21) contiene inoltre una serie di disposizioni di notevole rilievo, dirette a snellire e a rendere più celere l’azione amministrativa. In particolare le disposizioni del capo in esame prevedono:
-    la conferenza di servizi, che costituisce una forma di cooperazione tra le pubbliche amministrazioni con lo scopo di realizzare, attraverso l’esame contestuale dei vari interessi pubblici coinvolti, la semplificazione di taluni procedimenti;
-    gli accordi tra amministrazioni pubbliche;
-    la generalizzazione del cosiddetto “silenzio-facoltativo” e del “silenzio devolutivo”;
-    l’attuazione dell’istituto dell’autocertificazione;
-    la dichiarazione di inizio attività;
-    la generalizzazione del “silenzio-assenso”.
Il capo V della legge disciplina in ultimo il diritto di accesso ai documenti amministrativi, sancito quale principio generale dell’ordinamento giuridico che attiene ai livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali.

Documento aggiornato al:

31/12/2010