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Contributi in conto interessi

I contributi in conto interessi prevedono l'erogazione da parte dello Stato di una quota degli interessi conseguenti l’accensione di un mutuo o di altre forme di finanziamento per far fronte alla spesa per interventi conservativi di beni culturali debitamente autorizzati.
Il contributo è concesso nella misura massima del 6% degli interessi sul capitale erogato.
Il contributo è corrisposto dal Ministero all’Istituto di credito, secondo le modalità prescelte da quest'ultimo.
Il richiedente è tenuto a comunicare tempestivamente ogni variazione del finanziamento alla Direzione regionale, la quale verificherà la permanenza dei requisiti per l'erogazione degli importi non ancora scaduti.


Prima fase
Adempimenti del richiedente:
- il proprietario presenta domanda di accesso ai contributi in conto interessi, in carta legale, indirizzata alla competente Soprintendenza, integrando la documentazione già prodotta in sede di richiesta di ammissibilità con la delibera di finanziamento da parte dell'istituto di credito;
Adempimenti della Soprintendenza:
- unitamente all'atto di ammissibilità invia la documentazione alla Direzione regionale;
Adempimenti della Direzione regionale:
- esamina la documentazione e determina l'importo ammissibile;
- comunica all'interessato, e per conoscenza alla Soprintendenza, l'importo ammesso e l'accoglimento dell'istanza.

Seconda fase
Adempimenti del richiedente:
- stipula il contratto di mutuo e lo trasmette alla Soprintendenza unitamente al piano di ammortamento, alla modalità di erogazione prescelta dall'Istituto di credito e al cronoprogramma dei lavori;
- stipula l'atto di convenzione per l'apertura al pubblico dell'immobile oggetto del restauro;
Adempimenti della Soprintendenza:
- emette la dichiarazione di sintesi dei dati del contributo e la trasmette, con l'ulteriore necessaria documentazione, alla Direzione regionale;
Adempimenti della Direzione regionale:
- richiede i fondi necessari alla Direzione generale e, dopo aver ricevuto la conferma della copertura finanziaria, emana il decreto di concessione del contributo.


Gli immobili sottoposti ad interventi conservativi con il concorso dello Stato nella spesa, o per i quali siano stati concessi contributi in conto interessi, devono essere resi accessibili al pubblico secondo modalità fissate, caso per caso, da appositi accordi o convenzioni ( articolo 38 ).  
Le convenzioni, di durata minima decennale, da stipularsi fra il Ministero ed i singoli proprietari, con decorrenza a partire dalla concessione del contributo (per i contributi in conto capitale) oppure dalla fine dei lavori (per i contributi in conto interessi), vengono trascritte presso l’Agenzia del territorio a cura del beneficiario.
Nella sezione Patrimonio aperto al pubblico sono in corso di inserimento gli elenchi dei beni restaurati a parziale carico dello Stato, con gli orari di apertura per la visita gratuita.